Una lettera a cuore aperto di Sonya Agbodan

Una lettera a cuore aperto di Sonya Agbodan

Una lettera a cuore aperto

di Sonya Agbodan

Riceviamo tantissimi messaggi e email da parte vostra ed un giorno è arrivata una lettera a cuore aperto di Sonya Agbodan, che ci ha fatto venire i brividi, che penso meriti di essere condivisa. Eccola!

Buon Pomeriggio Afro-Italian Nappy Girls,

è con grandissima gioia che oggi finalmente dopo tantissimo tempo trovo l’occasione per potervi scrivere. Prima di tutto mi presento.

Mi chiamo Agbodan Dede Sonya sono una ragazza di quasi 25 anni sono di origine Togolese è vivo in Italia da quando ho 4 mesi anche se poi nel corso della mia vita ci sono stati degli eventi particolari che mi hanno permesso di vivere a fondo anche le mie origini delle quali vado fiera. Volevo prima di tutto Ringraziarvi per il tempo che dedicherete a leggermi se sarai tu Evelyne o le tue collaboratrici ma soprattutto ringraziarvi per quello che fate ogni giorno , per questa missione nella quale vedo che mettete tutto il vostro impegno, cuore, dedizione, tempo….tutto insomma.

Veramente complimenti.

Vi ammiro tanto.

Sono iscritta alla vostra pagina già dall’anno scorso ma sono tanto dispiaciuta e mortificata perché non vi seguo costantemente come vorrei, e tante volte non sono riuscita a partecipare come avrei voluto alle tante cose che pubblicate, fate e realizzate ma appena posso cerco sempre di leggere, di assaporare e fare riflessioni sui vostri post, anche se so che nel frattempo mi sono persa tante cose .

È da tanto che voglio scrivervi ma tra una cosa e l’altra non ci sono mai riuscita e siccome la speranza è l’ultima a morire oggi ce l’ho fatta . Anch’io come voi sono una Nappy Sister che però sta iniziando ad impazzire. Mi è capitato spesso di leggere testimonianze di altre ragazze o cose che avevate postato e certe cose mi hanno profondamente toccato perchè a differenza di tante altre persone io ho sempre voluto essere Nappy, ho sempre invidiato sia le ragazze bianche o latine coni capelli ricci, le mulatte e poi tutte quelle persone africane come mia sorella che hanno la fortuna di esser nate con un capello morbido, più gestibile , voluminoso e che cresce in fretta. Non mi sono mai sentita a disagio per il mio capello riccio anzi io adoro il riccio! Mi piaceva tenerlo perché incuriosiva e attirava le persone attorno a me. L’unica cosa che non mi piaceva molto era che la mia fisionomia cambiava radicalmente in base a come li tenevo.

Da piccola all’inizio era mia mamma che mi trattava i capelli e non ricordo di preciso a quale età iniziò a mettermi le creme liscianti, ma li ho stirati spesso, poi c’erano periodi in cui alternavo capelli lisci e mia mamma mi faceva le acconciature piu’ svariate, code, codini, chion oppure le treccine come penso che ci siamo passate tutte oppure periodi che o me li tagliava e ritornavo ad essere naturale e mi faceva tutte quelle acconciature col filo che io Amo e Adoro e farei ancora oggi perchè mi ammorbidiva il capello , stava riparato e cresceva in fretta oppure col capello liscio smetteva di mettere la crema e pian piano tornava naturale. Il Big Chop quindi l’ho vissuto parecchie volte perchè poi quando li allisci con quegli acidi se non li sai curare pian piano rischi anche di rovinarli , si spezzano e non crescono piú.

Tutto questo è andato avanti e poi con l’adolescenza mio papà che è sempre stato un gran Nappy finchè non è diventato Calvo continuava sempre a sgridarmi perchè avevo iniziato a farmi i tissage e discuteva con mia mamma perché diceva che quei capelli non vanno bene , sono capelli sintetici o di gente morta e che mettere quelle cose in testa era Rinnegare la propria Natura e Origine e che mettendo quelle cose nascondevo la mia Autentica Bellezza Naturale e Africana. Sono discorsi che lui fa tuttora ..e mi diceva sempre tagliati capelli , rimani con i capelli corti che stai meglio sei più bella e libera. Io in realtà le trecce e i tissage e tutte quelle cose le ho sempre fatte per Comodità non perché non amassi il mio capello ..ma perchè almeno per lunghi periodi non dovevo preoccuparmi, e poi perchè avevo dei capelli che si spezzavano , non crescevano come volevo e quando vedevo le altre bimbe o mia sorella stavo male e poi in famiglia tutti mi prendevano in giro e lo fanno tuttora perchè si chiedono da dove ho preso il mio capello.

Ormai sono un po’ di anni che sono Naturalissima però mi faccio le trecce e i tissage che mio padre odia , sia perchè col lavoro mi viene comodo , poi perchè nel frattempo il capello cresce e poi perchè anche quando ho tempo il mio capello naturale non so come pettinarlo…perche’ sono duri…spugnosi , ho un riccio che mi fa impazzire…se non ricordo male tempo fa avevo visto una tabella vostra penso che sia di tipo 4 …insomma è quel riccio che quando li bagni l’acqua non vuole entrare e poi se entra ha un effetto spugnoso che si ritirano subito e sembra k non sono lunghi e tutti dicono ma Hai sempre i capelli uguali da anni? Allora io li tiro col dito e loro vedono k son più lunghi. Io vi sto scrivendo perchè voglio che mi aiutate a trovare una soluzione per far crescere questi capelli affinche’ avvenga il miracolo…hahahaha vorrei poter esser felice e sorridere ancor di più e rendere felice anche mio papà che mi racconta sempre storie di quando era giovane e piccolo sui nostri capelli e sul senso e significato del capello africano.

Penso di aver parlato anche troppo. Mi scuso. Comunque vorrei tanto conoscervi e spero prossimamente di partecipare ad uno dei vostri incontri .

Vi ringrazio e abbraccio forte.

Agbodan Dede Sonya

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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