Una gravidanza adottiva… (Pt 2) di Claudia Tizzani

Finalmente la tanto attesa seconda parte del nostro racconto…

(se non avete letto la prima parte eccola qui, non rovinatevi il finale senza leggera la prima parte www.nappytalia.it/una-gravidanza-adottiva-pt-1-di-claudia-tizzani-2)

Le doglie.

Normalmente fanno male…..e si scappa in ospedale…ci siamo PER NOI……FINALMENTE SI PARTE….

4 dicembre 2011 scappiamo in aereaporto Malpensa per la destinazione e una musica ci accompagna:

” seconda stella, a destra…..questo è il cammino e poi, dritto fino al mattino, poi la strada la trovi da te, porta all’isola che “non” c’è” ……. Abbiamo fatto esattamente così…. Eduardo Bennato aveva scritto per noi questo versetto e gli amici e parenti cari sanno il perchè (scusate se non entro nello specifico)…noi lo abbiamo scoperto solo dopo qualche giorno che avevamo conosciuto nostro figlio….

Parto naturale o cesareo?

In genere in ospedale, qualche piccola complicazione, non grave, ma bisogna intervenire diversamente… PER NOI…arriviamo a destinazione alle 2 del mattino e li’ la notizia che dopo il riposo ( ma quale!!! ) non saremmo potuti andare nel luogo dove il nostro bambino aveva vissuto fino a quel momento…sembrava come se mi avessero detto: non facciamo un parto naturale ma dobbiamo intervenire subito per un cesareo…NO, volevo andare io da lui a tutti i costi, fotografare i suoi luoghi, erano quel poco di storia, la sua, che potevo conservagli…perchè…perchè neanche questo? “Volevo partorire in casa e non in ospedale”….

Travaglio.

In genere da sole, su un letto doloranti….un’ostetrica a fianco…CI SIAMO…

PER NOI, INSIEME… su una GIP arancione con su scritto THE GUARDIAN ANGELS, rammaricati di non poterci portare con noi un pezzettino del suo vissuto…………. MA INVECE……….alle 9:50 del 5 dicembre un “guardiano degli angeli” ci dice che anzicchè un giro al mercato per aspettare il pomeriggio che qualcuno ci portasse il nostro bambino, potevamo andare da lui in quello stesso momento…

CI SIAMO….

Il cuore impazzisce, scende qualche lacrima, un abbraccio….accendo la telecamera e così si parte…arrivo dopo due ore di fossi e non di strada, di terra rossa che segnava il senitero nel verde, dove il sole rifletteva tra le foglie disegnate delle alte palme della foresta, dove gli alberi avevano giganteschi tronchi che sembravano uscire dal cartone animato di Biancaneve, dove i formicai erano piramidi di terra rossa alti anche 2 metri e dove tra tutto questo vedevi villaggi di persone e bambini semplicemente e nudamente sorridenti, felici di vedere una macchina passare e rincorrerla a piedi nudi fino a non vederla più, felici di salutare questi bianchi stranieri ospiti chissà per quale motivo…dove un tronco di un albero interrompe il sentiero e un bambino di circa 10 anni cordialmente si avvicina a noi e con un sorriso lo sposta come fosse la cosa più naturale…E POI….sulla sinistra UN CANCELLO ROSSO….tanti piccoli panni puliti stesi ad un filo, uno scivolo rotto appoggiato per terra….a destra un immenso albero, dalle radici grandi che affaccia sul letto di fiume…il cuore in gola, la voce si spezza, c’è una meravigliosa musica detta silenzio, la musica degli alberi, del sole, di quei panni stesi…l’ho sentita….ALTRO CHE DOLORE!!!!!

Facciamo inversione andando un pò più avanti per fermarci proprio li….stavo partorendo…senza dolore, proprio come dicevo a mia madre da bambina: ” tanto io non soffrirò per partorire, perchè io mio figlio me lo adotto”… avevo ragione, l’ho desiderato da sempre, da sempre ho desiderato lui, e mia madre per questo mi comprò un ciccio bello africano…adesso mio figlio sa’ che l’ho desiderato per tutta la vita e ha dato a quel ciccio bello il suo nome riconoscendosi in lui.

Due donne dai vestiti colorati, con i turbanti africani in testa ci indicano la strada , prima di noi entra anche un cagnolino , mal concio e poco nutrito…vicino un maialino libero anche lui magrissimo…. entriamo e…da lontano tanti bimbi che si avvicinano alle mura della casa, i loro corpicini nudi e bagnati (li stavano lavando) splendevano come perle nere e i loro sorrisi riflettevano i raggi del sole caldo.

Spengo la telecamera, mi sembra di invadere la loro intimità.

Cerco il mio bambino ma non lo riconosco, ho solo una foto di 9 mesi fa….sarà cresciuto. Un bimbo col pancino gonfio, piccolino e ciccino si avvicina, inizia un pianto dolce , mi guarda, avrei voluto prenderlo….coccolarlo…ho desiderato per un attimo fosse lui…. ma ci fanno segno di entrare in casa, i bambini non capisco che fine fanno, dopo non so quanto tempo li vediamo venire tutti incontro a noi, per giocare, un bambino bellissimo vuol giocare con noi con una mazza di legno che all’improvviso lancia senza curarsi di dove andrà a finire, ci sono bambini grandicelli, ci sorridono, uno si avvicina alla rete che circonda la casa…è di spalle… i piccolini si avvicinano sempre più, uno si avvinghia ad una gamba di GIANNI….è lui? Nooooo, è diverso…. la coppia che era con noi abbraccia il suo meraviglioso bambino, ci fanno vedere i letti dove dormono, ci fanno conoscere una bimba di soli 3 mesi, meravigliosa, ma dovè il mio bambino???? Ci giriamo intorno…. nessuno parla la nostra lingua..era l’unico modo per andare da nostro figlio, senza il nostro referente, ma a noi non interessa…nostro figlio ci avrebbe capito…. Presa dall’agitazione dico il nome del mio bambino, una volta, due volte…. chiedo alle donne del posto con l’unico riferimento del nome ma loro non capivano, non lo pronunciavo bene! All’improvviso una di loro di: “mjbvbkbvkjjabckdsbvkjfbvk!!!!!!”…indicandolo…

Il parto il vostro lo conoscete……….meravigliose sensazioni, il taglio del cordone ombelicale, dopo tanto dolore quasi non si ricorda piu’ niente per la gioia che ti pervade, l’attaccamento al seno…non c’è tenerezza più grande, sei sicura che lui è felice tra le tue braccia…sai che tu ci sei da sempre…e per sempre PER NOI…lo vedo…lontano da tutti, in un posticino solo solo, un pantaloncino corto di jeans blu, una maglietta a righe azzurra, bianca e rossa, una lacrimuccia che scendeva dall’occhio destro sul viso, un silenzioso pianto, impaurito con la manina sinistra vicino la bocca, immobile…era lui, era il bimbo che ho desiderato entrando, vedendolo nudo che piangeva sui gradini dell’ingresso della casa, quel bimbo così piccino che non immagginavo lo fosse così tanto…SPLENDIDAMENTE MIO FIGLIO….il pensiero che non gli piacessi, che non potessi abbracciarlo, che non gli sarei piaciuta come mamma, ma non ho avuto paura e spontaneamente ( senza lacrime, mooolto difficile per me ), …..ECCOMI AMORE, SONO MAMMA……e allungando le braccia in un attimo di secondo mi sono trovata abbracciata ad un piccolo Koala, le sue gambine mi stringevano il giro vita, le sue braccia mi avvolgevano in un abbraccio d’amore che mai avrei immaginato ma che era ne miei sogni e in tutte le mie relazioni scritte…sognavo da sempre quell’abbraccio…e c’è stato, non aveva timore di me, non mi ha allontanata ma mi ha ADOTTATA subito…non ha più pianto, mi ha tenuta stretta a lui per almeno un’ora, nello stesso modo senza muoversi di un millimetro, le sue labbra appoggiate sul mio collo mi ciucciavano come una dolce e tenera ventosa, era da sempre stato nel mio grembo, l’ho partorito in ogni goccia del mio sangue, in ogni soffio del mio respiro, in ogni sogno e desiderio nascosto del mio cuore, in tutto l’amore con tutta la mia anima.

Questo è il mio meraviglioso parto!!!

5 dicembre 2014 Nell’aria c’è festa di te….

3 anni fa, in queste ore eravamo a un passo dal possibile, a un passo da te! Sognando il nostro abbraccio, sognando i tuoi occhi, il tuo respiro, ….sognando tutto ciò che poi è stato , sognando TE. In pochi minuti ci hai regalato subito il tuo abbraccio ed in pochi giorni i tuoi occhietti furbi, le tue risate, i tuoi giochini buffi, i tuoi balletti, le tue origini, la tua terra, la tua indescrivibile essenza splendidamente africana riempivano la nostra casa, i nostri cuori, la nostra vita plagiandola e rendendola unica e splendida. In pochi giorni ci siamo riempiti la casa non solo d’amore ma di creme, ungenti, olii, balsami e tutto ciò che poteva aiutare la tua splendida pelle a renderla più morbida, a far sì che le ginocchia tornassero ad essere quelle morbide di un bimbo della tua età, col tempo ci siamo riusciti e col tempo abbiamo anche scoperto che i tuoi splendidi ricciolini man man che crescevano prendevano una strana forma…. MAI avremmo pensato che i rasta potevano essere NATURALI!!!!! Ci innamoriamo ancor di più del tuo essere unico e speciale sperando di saperti amare e crescere facendoti amare le tue origini, il tuo essere perchè noi siamo ciò da cui veniamo e tutto ciò che viviamo… il tutto ci rende unici!

Inutile dire le volte che ci hanno fermato per toccare la testa e riccioli di nostro figlio, sbadatamente non pensando che appena arrivato in adozione poteva spaventarsi e non capire neanche tutte queste persone che volevano toccargli i capelli o addirittura baciarlo solo perchè bello, piccolo e riccioluto…. Molte volte si da priorità alle nostre curiosità piuttosto che al rispetto della persona, grande o piccola che sia, senza curarci di loro. Certo, molte volte capivamo che lo facevano per tenerezza, per carineria….ma a tante affermazioni davvero non avevamo neanche risposte: del tipo….che bello che è!!! Ma perchè è così? ??? Cosa si può rispondere a tali domande? Ce ne sarebbero tanti di aneddoti da raccontare ma mi dilungherei troppo e non possiamo.

I tuoi splendidi rasta adesso che son cresciuti ci iniziano a dare qualche pensiero in più per tenerli puliti e in ordine…le abbiamo provate tutte ma a volte facciamo davvero fatica a capire come fare per tenerli puliti senza doverli lavare tutti i giorni e per tenerli morbidi e curati senza doverli balsamare sempre!!!! Beh, adesso piccolo mio abbiamo delle nuove amiche che in questo magnifico gruppo ci aiuteranno…… vero cara e dolce Evelyne?

Grazie Claudia!

Ti ringrazio immensamente per aver condiviso con me, questa storia, penso che tu (tuo marito compreso) siate persone fantastiche, vi auguro il meglio e spero di esservi di aiuto il piu’ possibile in questo cammino di Capelli (e non solo insieme…) un forte abbraccio.

 

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

Evelyne Sarah Afaawua Google Plus

4 Commenti

  1. Gloria26
    19 febbraio 2015

    Che dire…storia meravigliosa…l ho letta con il fiato sospeso, curiosa di venire al finale. Essere è mamma è la cosa più bella e difficile del mondo, e io da neo mamma non posso che augurarti il meglio..Tanta tanta felicità!!! E complimenti ancoraaa

    • Claudia Tizzani
      20 febbraio 2015

      Grazie Gloria26 …. Auguri a te e tanta felicità … é vero essere Mamma é la cosa più straordinaria del mondo!

  2. nadiane
    20 febbraio 2015

    mamma mia che bella storia d’amore, è ancora meglio di un libro non vedevo l’ora di sapere come andava a finire e devo dire che è stata veramente toccante, avrei quasi voluto essere per un’attimo quel piccino che veniva adottato per sentire cosa si prova essere amati cosi da una mamma. come te claudia combatto con i ricci di mia figlia senza sapere ancora come gestirli al meglio ma ce la farò. vi auguro tutta la gioia possibile e grazie per esservi cambiato la vita a vicenda perché per me diventare mamma è stato il dono più bello del mondo

  3. bertoccicinzia
    22 febbraio 2015

    Ciao a tutti!! uguale uguale a claudia!!! 🙂
    con un bimbo rasta!! grazie in anticipo per i consigli!!!

Lascia un commento