Senza veli…riscoprirsi per amarsi… di Hellen Affram

Senza veli…riscoprirsi per amarsi…

di Hellen Affram

Quando al check-in all’aeroporto di Bologna ho presentato il mio passaporto, la poliziotta ha sorriso, valutando un contrasto stridente: la foto coi capelli lisci legati e la ragazza che le stava di fronte con un gran afro…con enfasi ho risposto “ eh si sono io …ora sono una gran capellona naturale!!” nel sottofondo commenti bisbigliati e sguardi ammirati ai miei riccioli da parte dei compari maschietti, mentre ripetevo al tizio che mi dava la borsa, per la seconda volta, che sono Napoletana alla domanda , ma di dove sei?

Per secoli e secoli, le nonne hanno stirato i capelli alle nostre mamme, le mamme le hanno stirato a noi, le bisnonne hanno sviluppato con il ferro l’arte di stirarti i capelli “cotone” una, venti volte fino a livello liscio per mostrare i “capelli della domenica” in chiesa.

Arrivando addirittura ad essere un rito di passaggio…emozionate tante ragazzine hanno aspettato che mamma, zia, o parrucchiera tirasse fuori la scatola della crema stirante e che tutto andasse alla superveloce come una magia, per ritrovarsi con capelli lisci come Barbie…ricordo quanti capelli mia mamma ha dovuto tagliare , i miei capelli folti e ribelli non ne volevano sapere di essere “per bene” la crema non bastava e “non sentivo bruciare”… neanche per un minuto ho badato ai tanti capelli sul pavimento, entrambe accecate dalla magia che la crema avrebbe fatto ai miei capelli..stirati, lunghi e bellissimi!! Questo era l’importante.

Ora che ho i miei Afro al Naturale, ho chiesto un giorno a mia madre, “perché l’hai fatto?”

Con voce rotta dall’emozione mi ha detto “non sapevo che fare, avevi tanti capelli in testa e mi sembrava la soluzione migliore visto che andavi alle medie, non lo sapevo!! Scusa!!”

Faccio un rewind mentale…quando tre anni fa ho trovato in sgabuzzino il mio quaderno di prima elementare…un flash back…mi avevano chiesto di disegnare cosa per me e’ luce..ho disegnato mia madre coi capelli lunghi, lisci …e BIONDA…per concludere l’ho colorata col pastello rosa. Sconvolta, in trance fissavo quel quaderno. Non avevo alcuna percezione della mia identità!!!

Diventare naturale, non e’ un viaggio, e’ un ritorno!! Non e’ un diventare ma e’ un ritornare a quello che sei sempre stata, ma che ignoravi di essere. Cambia completamente la vita, un semplice taglio ai capelli, e viene fuori una donna che non ha paura di essere chi e’! Coraggiosa, più bella e sopratutto senza “parti di ricambio” come mio padre definisce le donne con tanti “falsi pezzi addosso”.

Identità: e’ la parola chiave, non tanto “natural”. E’ triste pensare che noi, a cui Dio ha dato tante texture di capelli ricci, ora dobbiamo rimparare ad essere noi. Tanti secoli di colonialismo ci hanno schiavizzato non solo fisicamente ma anche mentalmente. Nei nostri confini mentali ancora inseguiamo creme, saponi “made in France” e guardiamo con occhio maligno cose come “burro di karité” e “sapone nero”. Beyonce e compagnia bella ci hanno insegnato ad inseguire il BRAZILIAN WEAVE come una questione di vita e di morte, ma quello che non sappiamo e che Beyonce e’ naturale da un sacco di anni, sotto la parrucca lei sa chi e’, protegge il suo natural. Anch’io amo le parrucche (appena arrivo a casa la butto da qualche parte!!) ma quello che mi sconvolge e che se un giorno le extension venissero ritirate dal mercato tante ragazze andrebbero nel panico, perché abbiamo costruito le nostre identità, la nostra confidenza tutta attorno al weave e come ci fa sentire.

Le generazioni di bambine a venire ci guardano, insegniamo alle nostre sorelle, bimbe, cugine che essere “IO” e’ bello, che non devono stare allo specchio con la parrucca di Hannah Montana, che i capelli vengono in tante varianti e texture, e non solamente lisci.

Insegniamo loro che la diversità è bella e che loro sono “semplicemente cosi”.

Di: Hellen Affram

Foto: Hellen Affram

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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10 Commenti

  1. Aida
    8 settembre 2014

    Bellissimo e verissimo questo post!!! E mi piace molto anche il modo di scrivere 😉

  2. admin
    8 settembre 2014

    Già bravissima Hellen, è stata la prima ad esprimere ciò che è stato, ed è per lei essere Natural, Aida sai che ho ancora il tuo saggio? Mandami una tua foto 😉

    • Aida
      10 settembre 2014

      A è vero!!! 🙂
      Certo!! Appena ho un po’ do tempo e ne trovo una decente te la mando su facebook

      • admin
        10 settembre 2014

        Così almeno pubblico anche il tuo che è rimasto in sordina 😉 fortuna che tengo tutto!!!

  3. Najat
    10 settembre 2014

    davvero bello e sono d’accordo sul fatto che siamo stati schiavizzati non solo fisicamente ma anche mentalmente perché ci è stato insegnato a vedere i bianchi come superiori e tendiamo ad imitarli e così facendo trascuriamo quello che siamo veramente. se siamo stati creati con i capelli così un motivo c’è, dobbiamo distinguerci invece di omologarci e imitare gli altri

    • admin
      10 settembre 2014

      Già la schiavitù mentale è la peggiore ed è quella che è stata tramandata di testa in testa, in generazione in generazione…fino ad oggi…domani pubblico il primo articolo su Nappy history 😉

  4. Beth
    25 settembre 2014

    Bell’articolo! Mi piace molto la frase “non è diventare ma è un ritornare a quello che sei sempre stata e che ignoravi di essere”. Natural Happy!

  5. Emoglobina-Cri
    29 settembre 2014

    Che bella storia.Quanto mi ci rivedo!!Identità è la parola chiave.Sono proprio d’accordo su questo punto.Mi viene in mente una frase che lessi un po’ di tempo fa dal libro “Madre di diecimila figli”…l’errore più grande dell’uomo nero fu quello di voler aspirare e imitare l’uomo bianco,con la convinzione che vivere come lui sia la cosa più giusta da fare. 🙂

    • admin
      29 settembre 2014

      Concordo pienamente con questa frase che tu hai appena citato!!

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