Ogni Riccio è un BIOcapriccio di Rossella Giaquinto

Ciao a tutti,

Siamo Rossella Giaquinto, Luisanna Sambrotta e Martha Saggiorato: tre ragazze italiane accomunate dal fatto di avere i capelli ricci e dal seguire uno stile di vita eco-bio.

Su queste due caratteristiche si fonda il nostro gruppo facebook, “ogni riccio è un BIOcapriccio”.

Il gruppo nasce per confrontarci sulla cura dei nostri esigenti capelli attraverso prodotti naturali ed “alternativi” nel rispetto della natura, dell’ambiente e soprattutto della nostra persona. Tuttavia è molto di più: mira a sensibilizzare e rendere consapevoli le persone su cosa realmente applicano sul corpo, sui capelli, su cosa ci propinano le grandi aziende cosmetiche e le pubblicità: il più delle volte si tratta di prodotti formulati nel loro interesse e non nell’interesse del consumatore. Perché la realtà è che praticamente nulla di artificiale può competere con la natura, e che una volta (tanti e tanti anni fa) il nostro pianeta era un posto migliore in cui vivere.

Seppur la scelta di vita ecobio sia una scelta estremamente soggettiva e personale, l’interesse crescente negli ultimi anni verso l’utilizzo di prodotti formulati in accordo con lo stile di vita eco- bio è legata alla consapevolezza sempre maggiore del danno e del contributo che sostanze chimiche e prodotti attualmente ancora in commercio danno all’insorgenza di patologie più o meno gravi ed alla precaria condizione ambientale attuale. Sempre più persone ritornano ai rimedi casalinghi ed all’autoproduzione piuttosto che all’utilizzo di prodotti formulati nel rispetto della natura e della nostra salute . E’ indiscussa la certezza che scegliere l’ eco-bio presenti degli enormi vantaggi dal punto di vista salutare, estetico e soprattutto dell’ impatto ambientale.

Se è possibile vivere e mantenere un certo stile di vita pur rispettando l’ambiente, gli animali e noi stessi, Perché non farlo?

Ma parliamo di noi…

RossellaSono Rossella, nasco a Napoli, nel “lontano” 1984. Riccia dalla nascita, grazie a mio padre. I miei ricci non sono mai stati uguali nel corso degli anni; da bambina avevo capelli quasi afro: spessi, crespi ed indomabili, che mia madre cercava di tenere a bada con i prodotti consigliati dal suo parrucchiere di fiducia. Parrucchiere al quale mi sono rivolta in più di un’occasione per stirare chimicamente i capelli in adolescenza. Finchè un giorno uscii dal salone con i capelli completamente bruciati e la cute ustionata. Decisi dunque di non ricorrere più a sostanze chimiche per lisciare i capelli.

Rimaneva il fatto che odiavo quei miei ricci indomabili, desideravo capelli lisci e sempre in ordine che mi facessero sentire sicura e bella.

Ho trascorso così la mia adolescenza: maltrattavo i miei capelli con piastre quasi quotidiane, oltre a detergerli e trattarli con prodotti della cui formulazione non prestavo per nulla attenzione.

Fatta eccezione per il periodo estivo in cui spesso, nonostante fossi riluttante, li lasciavo asciugare al naturale a causa della calura, la piastra divenne la mia fedele compagna. Il risultato fu ritrovarmi verso i 20 anni con capelli sottilissimi, secchi e sfibrati finchè, poco tempo dopo, il dramma: stavo perdendo i capelli. Mi rivolsi ad una tricologa che mi costrinse a tagliarli corti, a chiudere in un cassetto la piastra e buttare via la chiave. I miei capelli ricominciarono a crescere, ma mi resi conto che quel riccio tanto odiato da ragazzina, non esisteva più….e mi mancava. Capii che non erano i miei capelli ricci quello che odiavo: odiavo me stessa perché non sapevo come prendermene cura. Iniziai così a rispolverare i vecchi impacchi che faceva la nonna ed a cercare in giro i prodotti più adatti al mio tipo di capello. La vera svolta fu però la scoperta del mondo eco-bio. I miei studi in biologia fecero nascere in me l’interesse verso la natura, l’ambiente e l’azione dell’uomo su di essa. Prima dell’approccio biologico, infatti, mi interessai all’aspetto ecologico delle azioni quotidiane di un individuo. Fu un susseguirsi a catena di conoscenza e di eventi che mi hanno portato ad interessarmi alla formulazione chimica dei prodotti cosmetici, specialmente quelli utilizzati per la cura dei capelli, dei MIEI capelli, che ho sinceramente riscoperto. Nella mia routine di cura dei capelli ormai non mancano mai olii o burri vegetali, frutti, uova, yogurt, erbe ayurvediche, shampoo e balsamo bio, gel e creme fatti in casa. I ricci hanno personalità, bisogna solo scoprirla.

 

fotoIo sono Luisanna nata a Vasto (Abruzzo), vivo in un paesino limitrofo. Il destino dei miei capelli era già scritto, non avevo scampo: madre e padre ricci, così come le mie due sorelle. Già da piccolissima cominciarono a spuntarmi degli adorabili boccolini di cui non mi sono presa particolarmente cura fino all’adolescenza.

I bambini sono teneri e dolci, ma per divertirsi sanno essere anche cattivi! Infatti la mia chioma voluminosa ed insolita divenne spesso un motivo per prendermi in giro! Penso che la maggior parte delle ricce abbia subito prese in giro a causa dei suoi capelli incompresi….ma da lì iniziai a non sopportarli. “Spazzolali” mi dicevano; e vai di spazzola, da asciutti. Così i miei capelli entrarono in un limbo: né ricci né lisci. Una massa senza forma, ma non bastò: mi feci amica la piastra. Bruciai i capelli senza pietà, ma liscia mi sentivo più bella.

Crescendo abbandonai la piastra, però i miei ricci troppo ingombranti continuavo a tenerli legati. Finchè le persone che mi circondavano hanno iniziato a farmi apprezzare i capelli così com’erano, e piano piano ho cominciato ad amarli. Li trattavo come pensavo dovessero essere trattati: con shampoo, molto balsamo, asciugatura a testa in giù, con il diffusore. Ma ancora non sapevo che tutto questo non poteva bastare.

Quante persone durante una seduta in bagno si mettono a leggere le etichette dei prodotti? Io lo facevo e leggevo quegli ingredienti impronunciabili, di cui non conoscevo nulla pensando che non mi era dovuto sapere. Errore.

Guardavo i miei capelli. Ricci sì, ma non come prima. Un riccio quasi informe, che durava poco, sempre secco e crespo. Allora ho iniziato a chiedermi se per caso fosse la roba che mettevo sui capelli a non andare. Cosa mettevo in testa? Perché? Che effetto aveva sui miei capelli? Dovevo togliermi questi dubbi e ho iniziato ad informarmi. Mi si aprì un mondo. Rimasi sconvolta dall’enorme quantità di ingredienti dannosi che compongono i prodotti che usiamo, non solo per i capelli. Dannosi per noi e per l’ambiente. Consapevole della roba che ci spalmiamo addosso e che poi va a finire ad inquinare le acque e la nostra terra dissi stop. Passai al bio immediatamente, senza pentirmi e senza aver mai pensato di tornare indietro. Appassionata del fai da te e delle ricette casalinghe ho iniziato a prendermi seriamente cura dei miei capelli: con le uova che vengono direttamente dalle gallinelle di mia nonna, l’olio che viene dai nostri ulivi… passo dopo passo le routine si sono evolute. Ora se posso usare un prodotto che è più naturale di un altro, lo uso. Dalle erbe indiane ai gel fatti in casa. Non ho più un rapporto di amore/odio con i miei ricci, adesso è un rapporto di amore incondizionato! Non mi sognerei più di lisciarli: i ricci hanno carattere; al contrario di quello che si pensa sono molto versatili e penso che diano alla donna una marcia in più. E se bio, ancora meglio!

foto 3Ed io sono Martha , nata a Torino ma con ben evidenti origini meridionali , eh sì, “il buon riccio non mente” : non ho nulla di queste terre del nord. Mi feci riconoscere fin da subito, in quella clinica privata torinese arrivai io : piccolissima, strillante e piena di capelli neri, che poi diventarono ricci , lisci ed infine mossi , per non parlare del colore nero, castano, biondo scuro per poi tornare castano. I miei capelli furono confusi per anni fino all’adolescenza, periodo in cui la moda dettava di avere capelli dritti come spaghetti e allora via di parrucchiera e piastra costantemente… finchè zac zac ,si, lo feci: tagliai fino all’inverosimile e dimenticai i miei capelli per un paio d’anni. A 18 anni erano abbastanza lunghi e gonfi da farmi ricordare la vera natura del mio capello e decisi cosi di resistere e farli crescere, ma non ero mai soddisfatta del riccio sempre crespo e indefinito, tanto da dover aggiustare ogni ciocca con la piastra. Nel frattempo mi avvicinai al mondo dello spignatto , dei cosmetici fai da te ed iniziai a capire come formulare una crema, un burrocacao, un blush, un balsamo e quindi a capire come devono essere formulati tutti i prodotti che acquisto. Prediligo l’uso di materie prime come oli , burri e attivi . Cerco di limitare l’acquisto dei prodotti pronti se non per lo shampo e il balsamo, tutto il resto viene riprodotto a mio personalissimo gusto , dal fondotinta al deodorante. In questa mia fase di pozioni e stregonerie iniziai a riscoprire i famosi “rimedi della nonna” e iniziai ad evitare certi ingredienti nei prodotti e a curare i capelli con impacchi ormai settimanali. I miei capelli, così, sono tornati ad essere degni di questo nome: RICCI, quella parolina di ricerca che nel mondo virtuale mi ha fatto conoscere queste due splendide compagne di riccio e di avventura.

Noi siamo le Bricciole.

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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