Mascherarti da qualcun altro…di Kiasi Sandrine Mputu

Mascherarti da qualcun altro...di Kiasi Sandrine Mputu

Mascherarti da qualcun altro…di Kiasi Sandrine Mputu

Con il passare degli anni ho constatato che da sempre ci siamo nascoste, mascherate e camuffate per  assomigliare a qualcun altro e rientrare nei canoni di bellezza imposti. Ci siamo stirate i capelli, allungati, coperti, come se ci fosse un problema in noi e volessimo rientrare nella “normalità”. La natura ha voluto che noi fossimo diverse e questa è una cosa meravigliosa, un dono inestimabile. Voglio dire i miei capelli  sono cotonati, arricciati su loro stessi, sfidano la forza di gravità, hanno una versatilità pazzesca e questo è eccezionale!

Mi ricordo che alle scuole elementari i miei compagni si divertivano a sollevare i miei capelli e rimanevano affascinati dal fatto che restassero in piedi da soli, praticamente come un Super syan! A loro piacevano un sacco i miei capelli,  a me no. L ’adolescenza poi è stata tragica; purtroppo i media hanno un impatto fortissimo sui piu’ giovani ed anche quello forse ci ha un po’ tutte condizionate. Praticamente ci dicono che per essere belle dobbiamo essere magrissime, con lineamenti  finissimi e capelli lisci e lunghi! Sfido chiunque a non sentirsi fuori dal comune, insicura o sottostimata se ti viene costantemente ricordato che per essere bella devi essere diversa da ciò che sei e cambiare totalmente la tua natura.

Da lì la corsa a diete, esercizi fisici, creme schiarenti, allungamenti di capelli, stirature chimiche proprio come rovinarsi. In questo modo pensi di sentirti meglio, di essere più bella, più  sicura di te, ma credo che sia esattamente l’opposto, altrimenti non spenderesti tempo e denaro per alterare la tua immagine, coprire ciò che sei e vivere perennemente sotto altri vesti. Magari stai anche bene. Ma non sei tu! Siamo sinceri. Vuoi forse dire che così come sei non è okay e il solo modo per piacerti è  mascherarti  da qualcun altro?

Per questo motivo sono fierissima di questo movimento “Nappytalia – Afro-Italian Nappy Girls”  che sta aiutando tantissime persone e istruendo la comunitá a conoscere veramente la bellezza nera, ad esaltarla e valorizzarla. Quante volte mi è stato chiesto: “ma sono veri? Sono finti? Porti la parrucca? È vero che gli africani non hanno i capelli? È vero che non vi crescono lunghi?“. C’è tanta ignoranza in giro e purtroppo i primi ignoranti sono coloro che ignorano chi sono, da dove vengono e la meraviglia  della loro unicità.

La bellezza nera è una bellezza tutta da scoprire che il mondo ancora conosce poco a causa anche della manipolazione mediatica che da sempre cerca di svalorizzare le persone di “colore”. Ma il continuare a “mascherarsi” contribuisce al rallentamento del movimento “BLACK” (che attenzione non significa affatto antiwhite!) e continua ad infierire sull’immagine sbagliata delle persone nere. Dobbiamo essere noi i primi ad amarci ed apprezzarci, ma soprattutto a conoscerci per farsi che anche  il mondo  ci ami PER CHI SIAMO e  COME SIAMO davvero,  e non  per come vogliamo apparire!

Io devo ringraziare il mio ragazzo che mi ha sempre spinta a restare naturale amandomi così come sono, ripetendomi costantemente che non ci fosse nulla che non andasse in me e che sono favolosa così al naturale, con la mia pelle, le mie curve ed i miei capelli, che dovevo assolutamente amare. Inizialmente non gli ho dato molto retta pensavo: “Questo non  ci capisce niente”, ma ad oggi gli sono molto grata.

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Sandrine con il suo fidanzato

Avevo fatto tutta la mia infanzia con le treccine e l’adolescenza con le extencion dopo averle scoperte, 365 giorni all’anno. Se le toglievo era solo per cambiarle con la pettinatura successiva la sera stessa o massimo il giorno dopo. Non volevo e non potevo assolutamente restare naturale più di un giorno e se proprio succedeva nessuno doveva vedermi così. Mi ricordo quelle volte in cui le mie parrucchiere rinviavano  l’appuntamento. Mi ricordo che andavo in crisi e  quindi decidevo di restare a casa per non farmi vedere da nessuno. Questo è ciò che crea la mancata consapevolezza di se stessi e l’insicurezza. Ma poi magicamente appena attaccate le extencion, ecco di nuovo la finta sicurezza ostentata. Quando  mi sono resa conto di quanto fossi dipendente, ho iniziato a valutare l’idea di far parte del mondo Nappy.

Mi ero decisa finalmente: avevo capito i danni della stiratura e delle extencion e quindi avevo smesso di farle ma allo stesso tempo, continuavo a rimandare il restare totalmente naturale  con un milione di scuse. La versione ufficiale era: “Li lascerò naturali una volta cresciuti e sani, li sfoggerò”. La realtà era un’altra: “Quando li sfoggerò, praticamente mai.” Era una mission impossible  visto che continuavo a soffocarli e infatti invece di migliorare peggioravano, invece di crescere si spezzavano di continuo.

La svolta c’è stata questo anno dopo il mio trasferimento a Londra. Ero spaesata, con una ricrescita pazzesca e dovevo decidere cosa fare dei miei capelli, ma non sapevo a chi rivolgermi per acconciare i capelli. Inoltre il mio budget era molto limitato e non avevo assolutamente l’intenzione di spendere cifre spropositate per acconciature che in Italia mi sarebbero costate meno, e ritrovarmi il mese dopo al punto di partenza. Non ci rendiamo conto ma ogni mese è una bella spesa!

Per cui ho iniziato a pensare di prendere seriamente in considerazione l’idea di restare naturale. Ma come ho detto i miei capelli erano del tutto traumatizzati e rovinati per cui avrei dovuto comunque  spendere  per curarli e rinvigorirli. Per cui tra la ricerca di riparare ed il ricominciare da capo, ci ho dato un taglio!

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Sandrine dopo il suo big chop

Senza sapere bene quale sarebbe stato il risultato finale, io ho deciso di rasarmi. Non li ho semplicemente tagliati perché le cose comuni non mi piacciono quindi ho deciso di personalizzare il taglio a modo mio.

Il risultato è stato inaspettato, rivelandosi la decisione migliore della mia  vita! Magari l’avessi fatto prima! Mi sono sentita benissimo, ho ritrovato me stessa e ho avuto tantissimi riscontri positivi anche dall’esterno sia in Italia che a Londra. Ad oggi sono cresciuti ma sin dal primo giorno, mi hanno fatto un sacco di complimenti tutti.

Per questo incoraggio chiunque a non avere paura di essere se stessi. A non spendere tutto quel tempo, energie e  soprattutto soldi per alterare la propria immagine, ma ad imparare ad amarsi nella semplicitá di chi si è, ed al massimo valorizzarsi un pochino senza strafare con i camuffamenti  di trucco, parrucco e altre cose artificiali.

E’ inutile diventare cloni o false copie di un prototipo di bellezza finto ed inesistente perchè una volta tolto tutto, al di sotto delle maschere, del trucco e parrucco ci sei tu per come sei davvero. Ed è quella la persona che devi essere, quella e’ la tua misura di bellezza. Devi amarti e farti amare per quella che sei tu davvero.

Con questo non voglio giudicare nessuno, ognuno nella vita è libero di fare ciò che meglio crede. Ma se posso dare un consiglio essere se stessi e diversi nella propria bellezza è la cosa migliore in assoluto. Riesci a lasciare il tuo marchio e la tua impronta nelle persone che incontri, nei  luoghi in cui vai e anche nel lavoro. Non passi mai inosservato. le persone sono attirate dalla tua diversitá,  ma più di tutto ti senti benissimo con te stessa: quella sensazione di libertá, comodità e autostima che un virgin hair non ti dà. E poi perché  fare a gara e spendere soldi e tempo per essere una delle tante quando puoi essere unica e semplicemente te stessa?!

Credetemi non c’è niente di meglio di questo. Be unique, Be you!

di Kiasi Sandrine Mputu

Mascherarti da qualcun altro…di Kiasi Sandrine Mputu

Foto: Italian Kingdom

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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