Kabali Wa: giovane talento afro-italiano

Kabali Wa: giovane talento afro-italiano

 Kabali Wa: giovane talento afro-italiano

Lo spazio riservato ai nuovi talenti emergenti nella piattaforma musicale italiana e’ poco considerata e sappiamo ancora meglio quanto sia difficile riuscire ad ottenerne visibilità, farsi conoscere ma soprattutto riuscire ad uscire dal proprio circuito locale, dopo tutto stiamo parlando di un mondo assai competitivo: quello della musica!!!

Ovviamente tra tanti c’è sempre qualcuno che con determinazione riesce in qualche modo a farsi notare e noi di Nappytalia non vogliamo sempre parlare solo ed esclusivamente di capelli ma abbiamo molto a cuore anche mettere in risalto i “geni” delle seconde generazioni…i veri talenti della diaspora africana, i giovani, i giovanissimi che hanno voglia di mettersi in gioco, loro sono il futuro delle generazioni migrate ma soprattutto dell’Italia!!!

Tra questi abbiamo notato con molto interesse Kabali Wa, classe ’97, conosciamolo meglio 😉

Kabali Wa: giovane talento afro-italianoPresentati brevemente ai nostri lettori e raccontaci come e quando è nato il tuo legame con la musica. Come definiresti la tua musica?

Mi chiamo Besufekade, Basu come abbreviazione. Il mio legame con la musica non è mai nato, c’è sempre stato. La differenza è che ho cominciato a credere nelle mie ” capacità ” solamente quest’anno e le ho impiegate realmente in un progetto che mi ha impegnato da diversi mesi, anche se in realtà scrivo testi da 5 anni ormai. Se dovessi definire la mia musica, la definirei contemporanea e particolare.

Cos’è la musica per te, cosa provi quando canti?

La musica è un mezzo per creare il mondo. Quando canto sento che sto facendo la cosa giusta. Sento che sto cambiando un pezzo di mondo attraverso le mie parole.

Perchè Kabali Wa, un nome così particolare?

“Kabali “ non ha un significato, è una parola che ho cognato per rappresentarmi, racchiude varie caratteristiche della persona che sono, creativa, sensibile ed intuitiva. Wa invece l’ho proprio buttato lì giusto perchè suonava bene. Ahah!

Dove trovi l’ispirazione per comporre i tuoi pezzi?

L’ispirazione la prendo da tutto quello che mi circonda, pensieri, situazioni giornaliere, memorie nostalgiche, a volte vado anche di fantasia.

Vivi in Italia da “sempre”. Come mai canti interamente in inglese?

Canto interamente in inglese, perché fa parte di me, è lo faro’ sempre. Sono cresciuto in Namibia e Sudafrica dove la lingua ufficiale e’ proprio l’inglese, poi in famiglia lo parliamo da sempre anche dopo il trasferimento qui, quindi mi è rimasto.

Pensi che sia difficile emergere come rapper in Italia? Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate fin’ora?

Penso che ancora di strada ne devo fare, però credo che come genere musicale sia apprezzato, perché si ispira molto alle idealistiche americane che ha la gente. Tuttavia penso che sia difficile ovunque ed in qualsiasi genere musicale, siamo in tanti ed emrgere e’ difficile.

Parliamo di “Man in the city” un mix di R’n’B,Soul e Hip-Hop. Qual è il messaggio dietro questo brano?

Il brano narra di una ragazza che incontro casualmente in un locale. Un  locale dove la musica fa da padrona. Mi  avvicino a lei mentre balla e mi faccio conoscere. Comincio a ballare insieme a lei, e da li inaspettatamente mi accorgo che in fondo la conosco da sempre.

Eccovi il suo video girato tra le vie marchigiane di San Benedetto del Tronto.

I tuoi rasta parlano chiaro, sei uno di noi, possiamo definirti un Nappy boy a tutti gli effetti! La curiosità mi spinge a chiederti: perché i rasta? Da quanto li porti? E’ una scelta consapevole? 

Weee che onore Nappy boy? Cos’e’ una nuova tendenza?! ahahahah cmq i rasta li porto da un anno circa, nel mio caso non parlerei di scelta consapevole, diciamo che va di moda fra i rapper americani, quindi ho preso spunto da loro insomma.

Che importanza associ ai tuoi capelli naturali? Come li curi?

Ai capelli naturali associo ”forza”. Sono comodi e non hanno bisogno di particolari cure.

La domanda più assurda rivolta ai tuoi capelli?

La domanda più assurda che mi hanno fatto… se ero nato con i rasta.

Progetti attivi? Aspirazioni per il futuro?

Sto lavorando a due Ep, mi aspiro a diventare e creare il mio mondo. Il mio obiettivo è essere riconosciuto musicalmente, e comprare una casa a mia madre ahah .

Be che altro dire, non ci rimane che fare un grande in bocca al lupo a questo talento emergente!!

Proprio ora MTV New Generation ha lanciato un contest  che termina il 30 aprile per dare visibilità a giovani talenti della musica italiana attraverso le piattaforme e gli eventi firmati MTV, tra tanti e’ stato selezionato Kabali Wa con i “The Bad Preachers” gruppo con cui ha avviato una collaborazione fresca fresca, ed insieme gareggiano a questo contest, che dara’ ai vincitori la possibilita’ di vedere il proprio insgolo sui grandi schermi MTV, un’ opportunità  IRRIPETIBILE  che si presenta ed un gradino in piu’ per raggiungere il proprio sogno.

Potete sostenerli votandoli con un like. Cliccate qui –> Kabali Wa mettete mi piace alla sua foto!!!

di Cristina Samuel

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Cristina Samuel

Una ragazza semplice di 26 anni. Nata in Angola.In Italia dall’età di 4 anni.Studentessa universitaria. Non solo Nappy ma naturalista a tutto tondo.Spignattatrice accanita. Collaboratrice di Afro-Italian Nappy Girls e blog Nappytalia…be almeno ci provo. :)

Cristina Samuel

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