Janelle Monaé Robinson

Janelle Monaé Robinson

Janelle Monaé Robinson

Abbiamo un pò abbandonato le nostre Nappy celebs, non temete eccoci qui di nuovo con un vero talento scoperto casualmente sfogliando una rivista e riscoprendo di averla sentita per un’intera estate senza sapere che fosse “Natural”, appena arrivata a casa ovviamente mi sono messa a fare ricerche su di lei.

Dopo aver raggiunto la vette delle classifiche Statunitense con il suo singolo Electric lady ed aver collaborato con molti Big della Musica, non viene notata solo per la sua musica ma anche da Essence.com per questa scelta di tenere i suoi capelli afro al naturale ormai da molti anni in tutte le sue esibizioni e non solo.

Le persone vedono solo i risultati finali e non assistono al processo e percorso che ci porta a dove siamo” questo diceva…l’ho amata subito! E dopo aver letto la sua storia, ho capito che qualcosa ci accumanava: la Determinazione.

Janelle Monaé Robinson nasce a Kansas City da una famiglia molto umile, la madre bidella ed il padre un netturbino urbano tossico dipendente, figura che ha segnato la sua infanzia, assistendo alla continua lotta del padre contro le droghe. Sin da piccola ha mostrato di essere una ragazzina intelligente ma soprattutto talentuosa, non lasciandosi travolgere dal suo background familiare, ma allontanandola dalle possibili cattive strade.

Il suo obiettivo è sempre stato quello di fare la differenza e raggiungere il successo, dando un segno positivo di ciò che i giovani del suo quartiere avrebbero potuto raggiungere se avessero fatto le giuste scelte. Janelle dice: “Non ho mai dimenticato da dove vengo…può sembrare pazzesco, ma volevo dimostrare a coloro rimasti a casa che tutto è possibile senza dover necessariamente mischiarsi con la malavita ed abusando di droghe, ma semplicemente mettendo passione in quello che facciamo”, sulla falsa riga di questa affermazione ha fondato la Wondaland Arts Society un gruppo di 6 artisti giovanissimi con l’intento di rivoluzionario la concezione di arte nei posti meno ambienti.

Il suo successo è arrivato dopo un incontro casuale con Big Boi degli Outkast, in un open bar ad Atlanta dove si esibì ignara del fatto che in platea ci fosse un musicista famoso ma soprattutto stregato dalla sua bravura. Nel 2007 dopo diverse collaborazioni, tra cui anche con gli Outkast lancia il suo primo brano da solista con l’EP Metropolis, due anni dopo pubblica il suo album The ArchAndroid, insomma un portento un talento che ha suscitato la mia curiosità non solo per i capelli, ma soprattutto per un fattore N (nappy) che ci accomuna.

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In una rivista ad Essence.com Janelle racconta dei suoi successi musicale, ma anche del rapporto d’amore con i suoi capelli. Nappy ormai da molti anni, racconta che in giovane età non poneva molta attenzione ai suoi capelli, ma crescendo è sorta in lei una certa consapevolezza nel voler sfoggiare la versatilità dei propri capelli al naturale.

Durante i suoi tour pone maggiore attenzione alla cura dei suoi capelli per paura di danneggiarli o rovinarli per via dello stress, poco tempo per seguire la sua routine abituale, ma si prende comunque del tempo per potersene prendere cura – come dice anche lei – Ci tengo particolarmente alla mia chioma!

Odia l’asciugacapelli ed il blow dry perchè seccano ulteriormente i suoi capelli. Ama molto i protective styles che utilizza per giocare e sfoggiare acconciature sempre nuove e diverse. Il suo prodotto preferito è il Leave in della Cantu Shea Butter, ottimo per la sua texture 4c, ama la struttura dei suoi capelli anche se la più “difficile” da gestire, confessa che a volte è deprimente  come sono al mattino, qualcuno potrebbe pensare che non li pettina da giorni dice, quando invece in realtà li pettina tutti i giorni. E’ difficile starci dietro , pettinarli, idratarli tutti i giorni ma vedendoli belli, luminosi, sani e forti, ne vale assolutamente la pena!

Il suo consiglio per le ragazze con la texture 4c, foltissima come la sua,  dice di accettare la natura dei propri capelli, di non paragonarsi o pensare ai capelli che possono avere le altre più gestibili degli Afro, sono belli anche i nostri, sono solamente diversi ma belli nella loro diversità.

Incoraggia le ragazze con un 4c a sfoggiare i propri capelli soprattutto in questa piena del movimento Natural nel mondo, incitando a  contribuire ognuna nel dare una nuova immagine ed un canone di bellezza che non dobbiamo neanche faticare a mantenere in quanto siamo noi stesse al naturale.

Fonte: Essence.com

Foto: Bet.com

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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