Io chi sono?…di Evelyne Sarah Afaawua

Sono Evelyne, un’afroitaliana, nata in Francia a Poitiers, ma cresciuta in Italia,vivo qui praticamente da sempre. Le mie radici sono in Ghana, la mia vita e’ iniziata in Francia ma e’ stata vissuta quasi interamente in Italia.

Gli ultimi anni della mia vita sono stati un periodo di transizione infinito, a piccoli passi avvicinandomi ed accettandomi per chi sono ma soprattutto come sono. Se avrete voglia di seguire il mio blog imparerete a conoscermi, ovviamente Nappytalia rimane il principale tema, Me solo uno secondario sullo sfondo.

Questa parte del blog #Me# la voglio dedicare alla mia compagna di tante avventura, alla mia migliore amica, alla compagna fedele che ha saputo ascoltarmi ed ha riposto in se’ segretamente la mia vita, i miei alti e bassi, le mie battaglie, le mie ribellioni, ha saputo guardarmi dentro ed ascoltarmi senza giudicare. Mi ha consolato, ha asciugato le mie lacrime, mi ha dato una voce quando nessuno mi dava retta, LEI non mi ha MAI abbandonato. Mi ha aiutato a non scoppiare a non tenermi tutto dentro.

LEI e’ la SCRITTURA.

Il mio primo saggio l’ho scritto in 3 elementare: dovevo raccontare la mia storia. Scrissi un tema in terza persona di 3 pagine, la maestra pensava avessi qualche problema, in realta’ leggendo quel saggio la mia maestra ha capito che per avere solo 9 anni avevo gia’ vissuto troppo.

Ho scritto sempre e solo per me, CI VUOLE CORAGGIO PER SCRIVERE DI SE’, ma di PIU’ PER CONDIVIDERLO CON GLI ALTRI. Stimo qualsiasi persona sia capace di mettersi a nudo. La sfida piu’ grande del blog per me sara’ questa: PARLARE DI ME.

Questa parte si aggiornera’ molto lentamente, perche’ io stessa devo cercarmi e cercare. Vorrei che la mia storia possa far capire dove la volonta’, la determinazione e la voglia di vivere, possano farci arrivare, se lo vogliamo.

Condivido con voi il primo saggio che ho scritto alla fine o forse l’inizio del mio percorso Nappy…

“IO CHI SONO?”

“Perché sei diventata Nappy? Stai così bene con i capelli lunghi, lisci e mossi”. Ogni volta che mi fanno questa domanda, vengo proiettata ad un anno e mezzo fa, facendo riaffiorare ricordi che nessuno può immaginare, ma solo io, perché io ero in discussione in quel momento.

Non so se è mai successo anche a voi, ma ogni tanto mi capita di avere delle crisi di identità dovuta a episodi vissuti, parole dette o semplicemente la mente che va ad ingarbugliarsi in certi pensieri, forse e’ il mio segno zodiacale, si sa’ i Pesci sono dei gran sognatori ed amano riflettere, meditare su cio’ che li circonda e di conseguenza sulla loro vita.

Solitamente dopo un paio di giorni di riflessione acuta queste crisi mi abbandonavano e continuavo la mia vita allegramente, ma quella di un anno e mezzo fa era veramente tosta, pesante inaffondabile con pensieri positivi, voleva ma soprattutto doveva essere affrontata seriamente questa volta, perche’ non poteva essere ignorata ed accantonata nuovamente, dovevo trovare il coraggio e guardarmi dentro come non avevo mai fatto prima.

La riflessione incominciò cosi: IO CHI SONO?

Le risposte furono tante e svariate: sono una figlia, una ragazza, una donna, una studentessa, una commessa, una lavoratrice, un’Africana, un’Italiana, una Brianzola, etc.

Ma ogni risposta era incompleta e contraddittoria perché nell’essere ragazza, la vita mi faceva essere “grande”. Allora ero già una donna pensando al mio percorso di vita, ma la mia età non era d’accordo. Essere una studentessa non aveva niente di cosi complicato da intendere, ma se già lavoravo dall’età di 16 anni, in quale categoria rientravo? Potevo essere una lavoratrice che considerava il suo lavoro un hobby per mantenersi gli studi. Sicuramente sono Africana mi dissi, il colore della mia pelle lo dimostra ma quanto lo sono realmente? Il mio corpo, i miei tratti, il mio naso lo confermano, ma la mia voce, il mio accento, il mio modo di pensare mi allontanano da quel continente che potrebbe essere il mio.

Per tagliare la testa al toro allora sono Italiana o no? Ho sempre vissuto qui. Ho fatto le scuole qui, i miei amici sono Italiani, se senti la mia voce senti che sono Italiana, aspetta però – ma gli Italiani non sono neri o almeno non ne ho ancora visto uno. Mi hanno detto che “non esistono Italiani neri“.

Tutte queste risposte incomplete mi hanno portato ad uno scontro interiore devastante, combattevo contro me stessa, non sapevo chi ero, non mi riconoscevo in niente e nessuno, non conoscere se stessi penso sia una delle sofferenze più insopportabili dell’anima.

Mi sentivo sola, abbandonata, un’aliena, un extraterrestre e la domanda ricorrente era…ci saranno altri come me? Se non ci fossero…

Io dove devo stare?

Qual’e’ il mio posto?

Se tra gli Italiani sono quella Africana, e tra gli  Africani sono quella Italiana?

Da qui è cominciato un viaggio, un’analisi, una ricerca, una sorta di ridefinizione della mia persona, del mio essere e del mio IO.

Questa riscoperta di me stessa è cominciata leggendo un mistico chiamato Osho, che capitolo dopo capitolo mi ha aiutato a spogliarmi delle vesti che mi ero cucita addosso, delle maschere, delle corazze che proteggevano il mio vero essere, cominciando a vivere pienamente ogni singolo istante della mia vita senza freni, con meno dubbi, più certezza ma soprattutto una maggiore consapevolezza di me stessa, facendomi accettare le mie origini, il colore della mia pelle, la mia Italianità, la mia Africanità, il mio corpo ed infine i miei capelli.

Cominciavo a vedermi sotto un’altra luce, una luce nuova, una propsettiva diversa, un’angolazione piu’ aperta anche se scomoda perche’ mi spingeva verso una direzione dove non c’era un gruppo di persone, ma ero nel mezzo di due schieramenti, seppur mi sembrava di essere sola li’ in mezzo finalmente io mi sentivo me stessa, potevo essere cio’ che volevo IO senza che fossero gli altri a dirmi cosa, chi dovevo essere.

evelyne-s-afaawua

Tra tutte queste “tappe” penso che la questione “capelli” sia stata la più meditata. Si perché penso per una donna i capelli siano molto importanti, della serie toccatemi tutto (non proprio tutto!?) ma non i miei capelli.

Nel corso degli anni le acconciature variavano di mese in mese, dalle più semplici alle più svariate e drastiche, ogni acconciatura rappresentava il mio stato d’animo del momento, la ribellione del momento, la semplicità del momento, la pace del momento – ogni style rappresentava un IO diverso.

Ed ora che ero finalmente ME STESSA, quale capigliatura mi avrebbe rappresentata? Ora che ero consapevole di chi ero, del mio potenziale, delle mie debolezze, dei miei punti di forza, quale capigliatura poteva racchiudere tutto questo?

Se volevo essere me stessa, dovevo lasciare che anche i miei capelli fossero loro stessi no? Quindi quale miglior modo se non farli crescere al naturale! Così come sono! Farli crescere allo stato naturale… anche l’ultima maschera stava per cadere. Mi sono presa quattro mesi di tempo per riflettere, per cercare informazioni, metodi e trattamenti per la cura dei capelli Afro al naturale. Non so quanti tutorial avrò visto in quei mesi ma davanti a me si è aperto un mondo FANTASTICO!

Avevo un po’ di paura perché non riuscivo a capire tutto ma grazie a Belinda che ho conosciuto tramite una conoscenza in comune, con l’aiuto di Facebook che univa Milano e Firenze mi dava consigli e dritte ad ogni ora, spiegandomi tutto per filo e per segno con una pazienza infinita, finalmente ero un po’ più serena e fiduciosa che ce l’avrei fatta.

Primo taglio 3 cm (parecchio indecisa ancora), dopo un mese altri 5, dopo 2 mesi sono andata spedita dal parrucchiere ed ero convinta, ero pronta a liberarmi di quei capelli stiracchiati, bruciati, di quel colore marroncino scuro segno di bruciature chimiche, libera dalle mode Africane occidentalizzate…BIG CHOP! Aprile 2013.

Finalmente ero an Afropolitana con una mente libera, il mio corpo, i miei bei capelli…IO.

Evelyne.

Fonte: www.facebook.com/afroitaliannappygirls

 

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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7 Commenti

  1. Reina Ailin
    4 settembre 2014

    Per me sei un esempio Eve, sei una persona bellissima e non vedo l’ora che tu condivida ciò che sei, le persone non possono fare a meno di innamorarsi di te e della tua determinazione.
    Love
    La tua Afroselvaggia

    • admin
      4 settembre 2014

      Addirittura Ailin sono lusingata, sono io onorata ad averti come amica…tra tutte sei quella che sa tutta la mia storia…per quello mi capisci…Comunque mi sono lanciata una sfida…a poco a poco…

  2. Najat
    19 settembre 2014

    sei davvero una bella persona e sei anche coraggiosa continua così non ti arrendere! la scrittura aiuta moltissimo ti libera e ti fa vedere le cose in modo più analitico

    • admin
      19 settembre 2014

      Gia’ la scrittura penso sia la cosa che non mi abbandonera’ mai ed a cui ho veramente confidato tutta la mia vita…prossima settimana scrivo qualcosa…vediamo…

      • Najat
        8 ottobre 2014

        non vedo l’ora!!!! 😀 la scrittura non ti tradirà mai non importa cosa gli confidi e poi daii non ti giudica…cosa che fanno molte persone…

        • Najat
          8 ottobre 2014

          comunque sei bellissima in questa foto con questi meravigliosi capelli che ti fanno da corona… ti invidio 😛 ahahah

          • admin
            9 ottobre 2014

            Gia’ temo molto il giudizio delle persone ed anche se sono nel giusto, mi faccio spaventare, comunque sto iniziando a farmi forza e fregarmene delle persone che non la pensano come me…Grazie mille per i complimenti, pero’ li ho tagliati 🙂

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