I capelli di un’attrice… di Esther Elisha

Quando si immagina un personaggio si fa riferimento al proprio bagaglio di incontri, a tutte quelle persone da cui si può rubare per costruirlo nella propria immaginazione e per restituirlo nel modo più reale possibile. Nel mio lavoro mi sono trovata fino ad ora a collaborare con registi/e sceneggiatori/trici costumisti/e non di origine africana perciò quasi sempre mancava nel loro immaginario una vasta gamma di donne di origine africana (nonne, mamme, zie, fidanzate, mogli, amiche) a cui fare riferimento per costruire insieme a me un personaggio ogni volta diverso ed il più possibile specifico.
Ogni nuovo progetto per me porta con sé una nuova sfida per cercare di far capire alle persone con cui mi trovo a collaborare fino a che punto per le donne nere i capelli siano un fattore fondamentale, quanto siano connessi con la loro identità e con lo sguardo che il mondo porta su di loro o che  desiderano sia rivolto loro.

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Quando interpreto un nuovo personaggio, chiedermi che capelli avrà è uno dei punti di partenza per cercare di capire che donna stiamo raccontando.
Per quanto riguarda me, nella mia vita privata, essendo mia madre bianca ed essendo cresciuta a Brescia in anni in cui l’immigrazione africana era molto diversa da ora, portare i capelli “natural” non è stata una vera e propria scelta, ma piuttosto una mancanza di alternative ed imparare ad occuparmene una vera impresa! Crescendo sono diventata più consapevole e non ho mai voluto modificare in maniera definitiva i miei capelli con stirature chimiche, ma devo dire che il momento in cui ho abbracciato davvero profondamente la mia molteplice identità è stato quando ho sfruttato tutte le possibilità che i miei capelli offrono e ho cominciato a divertirmi cambiando spesso e non più solo per lavoro.
Sono consapevole di tutte le implicazioni sociali e culturali che hanno i diversi modi di acconciare i capelli afro e di come a lungo l’obbiettivo sia stato quello di omologarsi all’immagine bianca occidentale dominante del capello liscio, ma per me, dal punto di vista del mio percorso personale, braids, twists, waves, natural hair sono tutti modi ottimi per giocare con il mio aspetto e la mia femminilità, proprio perché sono a mio agio con la mia (le mie!) identità.

Twitter : @estherlaelisha

Facebook page : Esther Elisha

Foto di Alessandro Pizzi

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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3 Commenti

  1. Evelyne Sarah Afaawua
    13 novembre 2014

    Grazie mille Esther per aver condiviso con noi la tua esperienza!!! 🙂

  2. Kwanzyta
    15 novembre 2014

    Grazie Esther per il tuo contributo, avendo una mamma bianca anch’io ed essendo tecnicamente nappy fin dalla nascita come te, mi riconosco tantissimo in tutto quello che hai detto e sono grata di aver scoperto il mondo Nappy con Evelyne perchè ora davvero sento di avere delle sorelle di cute con cui confrontarmi e non sentirmi “diversa” da altre mie amiche con capelli seppur ricci assolutamente non crespi come i miei! O.O Gli ibridi capelli dei cosiddetti “figli misti” sono davvero tosti, necessitano di prodotti ad hoc, ma piano piano stiamo adattando il mondo di cosmetici e parrucchieri ai nostri bisogni! 😉
    W LE NAPPY!!!

    • Evelyne Sarah Afaawua
      18 novembre 2014

      Grande Kwanzyta!!! Finalmente ti vediamo sul blog 😉

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