Ghali e la nostra “Cara Italia”

Ghlali

Ghali e la nostra “Cara Italia”

Cantiamo la politica italiana

E’ passato ormai più di un mese dall’uscita di “Cara Italia”, l’ultimo brano di Ghali, rapper italiano con origini tunisine. Allo stesso tempo mentre lui si preparava al debutto, l’Italia si preparava ad affrontare le elezioni del 4 Marzo.

Elezioni che hanno lasciato un esito alquanto sconcertante.

Preoccupazioni e preferenze politiche a parte, ogni volta che viene pronunciata la parola “immigrazione” non è necessario affrontare discorsi sfarzosi, si può anche partire da una semplice canzone, contenente parole e frasi tanto semplici quanto efficaci che invitano le nostre menti a ragionare su fatti e realtà complesse che si presentano ogni giorno di fronte ai nostri occhi.

Ma Ghali: chi è?

ghali trap italiano

Ghali, uno dei primi cantanti del panorama trap italiano – Credit @ghali su Instagram

Classe 1993, Ghali è figlio di madre e padre tunisini, cresciuto a Baggio, quartiere della periferia di Milano. Italiano di nascita, Ghali si forma in un ambiente dove il rap non è certamente un genere musicale privilegiato. Ciò nonostante, il ragazzo riesce a trovare un suo posto nelle “scene” del rap italiano attraverso collaborazioni con altre personalità di rilievo come Gué Pequeno, Fedez e Sfera Ebbasta.

Ghali ha raggiunto notorietà dopo il rilascio degli album: Album (2017) e Lunga Vita a Sto (2017).

L’artista italo-tunisino è autore di brani dal tono provocante e ritmo incalzante, con testi che invitano a certe riflessioni che toccano il personale, l’identità e la società.

Una versione di “Cara Italia” è stata cantata da un gruppo di bambini afroitaliani e misti – video su Youtube

Questo ultimo singolo di Ghali porta con sé un messaggio importante, che stempera il clima teso e fragile che la nostra penisola sta vivendo al momento. Con questo brano parla apertamente di come lui vede e vive la situazione corrente in Italia, un Paese dalle tante risorse ma che ha tanto da risolvere in termini di integrazione culturale e sociale. Qui parte del testo della canzone che lascia intendere a chiare parole di cosa stiamo parlando…

Cara Italia,
Ti dedico questa canzone che ho ideato tornando dal mio primo viaggio in America.
Non hai nulla da invidiare a questi grandi paesi che vediamo nei film.
Spero però che tu non ti offenda per aver risaltato i tuoi difetti, sappiamo tutti che sei bellissima ma questo serve a migliorarsi.
Cara Italia,
Ho scritto “sei la mia dolce metà” perchè è davvero così.
Tu mi hai visto nascere, mi hai cresciuto e ora che in ogni tuo angolo gridano il mio nome come posso voltarti le spalle?
Tu che sei la dimora dei miei desideri, il letto dei miei sogni.
Infinite le giornate di dolore tra le tue mura e infinite le notti di rabbia ma come potrei voltarti le spalle senza rimpianto?
Cara Italia,
Ti chiedo solo tre cose:
NON PARLARMI più di confini e non ti parlerò più con diffidenza.
NON SENTIRTI inferiore e io mi sentirò all’altezza.
NON VEDERMI come un nemico e io ti vedrò come una sorella, un’amica, una mamma.
Spero che tu possa prendere in considerazione le mie parole.
Io T.V.B Cara Italia
.

Tramite questo singolo, fin dalle prime note, Ghali parla di sé e di come la sua identità di afroitaliano influisce sulla sua vita.

ghali cara italia trap italiano

Scena iniziale video musicale “Cara Italia” – Credit Dagospia

Un afroitaliano che questiona la vita politica come ogni altro cittadino italiano, come nulla stia cambiando.

Ma che politica è questa?

Qual è la differenza tra sinistra e destra?

Cambiano i ministri ma non la minestra

Il cesso è qui a sinistra, il bagno è in fondo a destra

Un ragazzo che si scontra quotidianamente con la mentalità chiusa e ottusa di chi ha paura e teme di un’invasione, cosa che non può accadere se regolata.

C’è chi ha lamente chiusa ed è rimasto indietro

Come al Medioevo

Il giornale ne abusa, parla dello straniero come fosse un alieno

Senza passaporto, in cerca di dinero

Un italiano che al grido “Vai a casa!” risponde di essere già a casa. Perché così è!

Oh eh oh, quando mi dicon: “Vai a casa!”

Oh eh oh, rispondo: “Sono già qua”

Oh eh oh, io t.v.b. cara Italia

Oh eh oh, sei la mia dolce metà

– Ghali, “Cara Italia”, ritornello

Il video

 

Oltre al testo, Ghali è riuscito a dare una sua interpretazione visual con questo brano trap ed autobiografico. Il cantante fa vedere attraverso diverse prospettive una realtà circostante che in qualche modo lo colpisce e lo spinge ad esprimersi con parole taglienti che portano a più riflessioni nelle menti degli ascoltatori.

E quindi cara nostra Italia,

insieme a Ghali,

ci auguriamo che tu capisca che noi, Nappy girls, siamo già a casa!

Nappy sisters che ne pensate di questo singolo? Del video? Quali sono i versi della canzone che più vi piacciono?

Fateci sapere nei commenti!

di

Giulia Baldini

Web Editor Nappytalia

Evelyne S. Afaawua

Editor-in-Chief Nappytalia

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