Essere Nappy è una cosa seria!

Essere Nappy è una cosa seria!

“If your hair is relaxed, white people are relaxed. If your hair is Nappy, they aren’t happy”

 

“Se i tuoi capelli sono stirati, i bianchi sono tranquilli; se sono nappy, loro non ne sono molto felici.”

 

Nella frase del comico Paul Mooney  c’è molto più della semplice ironia, viene sottolineato il fatto che la bellezza nera si oppone a tutto ciò che la società occidentale ha imposto come ideologia di bellezza mondiale, cercando quindi di rincorrere quel canone, abbandonando la propria estetica naturale.

Essere Nappy è una cosa seria!

Nappy girls just wanna have fun! Credit Ebony.com .

Se dovessimo chiedere ad un campione di ragazze e donne di qualsiasi provenienza, origine o cultura  quali siano i bei capelli, difficilmente riceveremo come risposta la descrizione nappy. Con il termine nappy ci riferiamo ai capelli riccio-afro al naturale, privi di stirature chimiche, come nella loro naturalezza ci possano rendere felici e sicure di sé.

Persino Lola di 3 anni circondata da compagni che le dicevano di non avere dei bei capelli, ha posto questa domanda al padre:

“Papà perchè io non ho dei buoni/bei capelli?”

 

Ispirando suo padre, Chris Rock attore di fama mondiale, a produrre e condurre un documentario “Good hair”, dove sottolinea come la bellezza nera sia contaminata nella mente, nella cultura ma soprattutto nell’industria. Come le aziende che producono prodotti dagli shampoo alle extension  e parrucche, per il consumatore “nero” siano per la maggioranza indiani, pakistani, caucasici, costatando che meno del 5% delle attività sia di proprietà o derivi da persone di origine Afro. Così facendo influenzando il mercato per secoli invece di valorizzare la bellezza afro estetica al naturale, si è cercato di “elevarla” allo standard occidentale con prodotti ed indottrinamenti falsati.

Questo il motivo per cui nella comunità  afro, che non include solo la diaspora africana ma tutte quelle che vi hanno un legame ancestrale con l’Africa quindi  afroamericani, afrolatini, afrocaraibici ed afroeuropei, sia entrata nella normalità  la tendenza a sottoporre i propri capelli e pelle a trattamenti chimici liscianti e cosiddetti ‘disciplinanti’ e creme schiarenti.

Sin dai tempi del commercio degli schiavi, le padrone, solitamente donne con capelli biondi ed occhi azzurri, rasavano i ricci-afro alle loro schiave nere per non turbare e distrarre i propri uomini con la loro esoticità e sensualità. Questo ovviamente non fu sufficiente ma ne parleremo in un prossimo articolo.

Essere Nappy è una cosa seria!

Come veniva vista la donna Nera, nella sua esoticità. Credit: blackfeminisms.com

D’altro canto, siamo nel 2018, ed è nostro compito e dovere diffondere maggiore consapevolezza all’interno della comunità nera sulle caratteristiche, cura e gestione e valore intrinseco dei capelli ricci-afro. I capelli afro necessitano di regolare cura, che se non vengono prestate sin da piccoli diventano poi difficile da introdurre nella propria routine, ma è solo questione di abitudine!

Di

Sara Bentass

Web Editor Nappytalia

Evelyne S. Afaawua

Editor-in-Chief Nappytalia

 

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