Dove tutto ebbe inizio…AFRICA

La storia dei capelli Afro al naturale iniziò, dove tutto ebbe inizio si dice: in Africa. Questi capelli con una struttura a spirale definito come RICCIO, è il semplice risultato dell’evoluzione dei capelli degli abitanti di questo continente, che hanno sviluppato delle difese naturali alle condizioni climatiche in cui vivevano. Le diverse strutture di riccio variavano infatti dalla collocazione geografica nel continente; gli africani in prossimità della linea dell’equatore si distinguevano con un riccio fitto e ben definito per ripararsi tutto l’anno dalla massima esposizione ai raggi solari.

Nonostante le diverse tipologie di ricci sparse un po’ qua e là per il continente, il valore sociale e culturale racchiuso nei capelli è una costante comune in tutti gli Africani.

Nel 15esimo secolo, i capelli erano un identificativo molto utile, che forniva informazioni molto importanti che oggi avremmo solo chiedendo forse un documento di identità. Dai capelli si poteva risalire all’ età, all’etnia di appartenenza, alla religione, allo status sociale o coniugale, informazioni importantissime racchiuse in un cespuglio di capelli.

Avere tanti bei e lunghi capelli Afro era il desiderio segreto di qualsiasi donna Africana, ma non era sufficiente per essere considerate “Belle”; per essere Belle, dovevano avere dei capelli puliti, ordinati ma soprattutto con un acconciatura impeccabile in linea con le proprie tradizioni.

Da un punto di vista spirituale, i capelli venivano considerati come un mezzo per comunicare con il Divino, questo perché collocati nell’estremità del corpo più vicina ai “cieli” e quindi principale mezzo di comunicazione con le divinità, creando una connessione tra entità superiore, capelli ed anima. Questa credenza è tutt’oggi ancora molto forte, è infatti risaputo che per mandare il malocchio o svolgere riti di magia nera, una ciocca di capelli della vittima è fondamentale affinché possa andare a buon fine.

Vista l’importanza attribuita ai capelli, la professione di parrucchiera era una figura molto rispettata all’interno delle comunità. Essa era considerata la persona più affidabile per la “delicata” mansione che svolgeva, addirittura era obbligatorio insegnare alle bambine l’arte di acconciare i capelli sin da piccole, la più talentuosa della comunità veniva proposta per affiancare la parrucchiera in carica, per poi prendere il suo posto una volta avesse interrotto il mestiere, ereditando gli strumenti da lei utilizzati.

E’ ben chiaro che i capelli sono sempre stati una componente determinante nella quotidianità africana, con un’impronta autobiografica, questo senso e’ stato tramandato nel corso dei decenni, evolvendosi e traslandosi attraverso i diversi avvenimenti storici che hanno toccato l’Africa, ma mantenendo alla base l’importanza e rilievo dedicatogli.

Di Evelyne Sarah Afaawua

Fonte: HAIR STORY ( Tradotto e riadattato )

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Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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9 Comments

  1. aFREEca
    12 settembre 2014

    Non ero a conoscenza di niente di tutto questo..ed è un peccato perché con questo capisco che ho molto da imparare sulla cultura africana… non ci hanno trasmesso o insegnato quasi niente della vera storia africana ma è stata cancellata,ignorata e disprezzata per troppo tempo

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    • admin
      13 settembre 2014

      Esattamente aFREEca (bellissimo il tuo nickname dice molto) questo fenomeno si chiama deetnicizzazione, questo rende piu’ facile manipolare e gestire le persone se non hanno un luogo di appartenenza ed una cultura propria.

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  2. Najat
    12 settembre 2014

    Sono veramente sorpresa…mi si è aperta un mondo nuovo… davvero una bella storia, non conoscevo nulla di tutto ciò, sono veramente felice di aver letto questo articolo e non vedo l’ora di leggerne altri…

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    • admin
      13 settembre 2014

      Sicuramente si aprira’ anche a voi 🙂

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  3. admin
    13 settembre 2014

    Vedrai come si e’ aperto a me! Cerchero’ di aprirlo anche a voi! 😉

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  4. Emoglobina-Cri
    29 settembre 2014

    Mi piace tantissimo questa sezione del blog dedicata alla storia dell’Africa di cui sono totalmente oscura.Durante le vacanze in Angola chiedevo spesso alle mie cugine riguardo alla storia dell’Africa.Ci rimasi davvero male quando mi dissero che nelle scuole non studiassero la storia africana.Mi chiedo,ma come è possibile non valorizzare le proprie radici,non dare importanza alla proprio storia?

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    • admin
      29 settembre 2014

      Siiii Cri!!! Piace veramente tanto anche a me! Sono veramente affascinata da questa parte del blog, io ho fatto 3 anni di scuola in Ghana, le medie, e se non ricordo male, non studiavamo storia neanche noi…anzi ero io che raccontavo loro degli egiziani, greci e romani, della preistoria e loro rimanevano scioccati! ahahahah dai dai che studiamo un po’ di storia nostra ma anche Afroamericana perche’ il libro si intreccia li’.

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      • Najat
        8 ottobre 2014

        si anch’io ho fatto 2 anni di scuola in Ghana la 2a e 3a elementare e non facevamo storia, sarebbe stato bello però… l’unica storia che abbiamo è quella raccontata dai colonizzatori… chi sa perchè non c’è questa voglia di preservare la storia?

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        • admin
          9 ottobre 2014

          @Najat sei Ghanese?! Wooooow #teamghana
          Comunque l’uomo Nero ignorante e’ piu’ facile da gestire, che un uomo consapevole del suo pasato, origini e delle motivazioni inerenti alla sua condizione attuale, che ne pensi?

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