Da schiavi a servi…da capelli naturali a capelli lisci…

Forse quelli che sarebbero diventati nostri antenati, se rimasti in Africa, erano allo stremo delle forze, con la propria dignità calpestata, senza diritti, con unico destino, lavorare a vita…

Lontani i ricordi dove la cura del capello Afro era una pratica giornaliera molto importante di una persona Nera. In Africa le donne passavano la maggior parte del loro tempo a districare ed acconciare i loro capelli con pettini appropriati, creando delle vere opere d’arte. Ogni acconciatura veniva sfoggiata con orgoglio, pronte a simboleggiare tradizioni, cerimonie o status sociali che si volevano esibire in quel momento. Niente era lasciato al caso, ogni minimo dettaglio una conchiglia, un filo dorato, un turbante in un determinato modo, simboleggiava una bellezza diversa, particolare ed importante di quella giornata o frangente di vita di una donna.

pettine afro

La situazione in cui si ritrovarono a vivere, in America, era decisamente triste e cupa, molte delle usanze e pratiche dedicate alla vita quotidiana, religione, tradizioni e cultura come per esempio la cura dei capelli furono abbandonate via andando perché’ il tempo a disposizione era prettamente dedicato al LAVORO DA NEGRI. Nelle piantagioni usavano fazzoletti o stracci di fortuna scadenti per coprire quelle montagne di capelli che il padrone non voleva vedere perché’ quelle chiome erano troppo forti ed appariscenti a suo parere, questa costrizione aveva un risvolto positivo in qualche modo; i pezzi di stoffa aiutavano gli schiavi a ripararsi dai raggi solari cocenti, impedendo soprattutto a mosche ed insetti di depositare le loro uova, evitando ulteriori malattie.

Ormai la divisione sociale tra schiavi e padroni era ben definita. Tra gli schiavi sarebbe dovuto nascere un senso di fratellanza ed uno spirito solidale per superare insieme questa non-vita, invece ad un certo punto le cose iniziarono a cambiare. Cosa inverosimile ma iniziarono ad esserci le prime divisioni tra schiavi, le figure da due, divennero tre; lo schiavo, il servo ed il padrone! Quasi a simboleggiare una promozione nell’essere schiavo! Dall’acconciatura si poteva capire che mansione avesse lo schiavo all’interno della proprietà del PADRONE.

Gli schiavi da piantagione vivevano in stalle lontane dalla casa principale del padrone, le donne coprivano il capo con bandane o fazzoletti mentre gli uomini si radevano il capo per evitare infezioni e durante le ore di lavoro cuocente sotto il sole usavano dei cappelli di paglia per proteggersi. Gli schiavi promossi, prendevano magicamente il nome di SERVI, ed avevano il PRIVILEGIO di lavorare all’interno della casa del padrone come lavandaie, cuoche, tate, barbiere, autista o “vallette/i”. A differenza degli schiavi abbandonati a se’ stessi, i servi dovevano avere una maggiore cura di se’ stessi igiene personale, cura di pelle e capelli, abbigliamento pulito e consono alla casa del Padrone. La cosa buffa fu che in poco tempo iniziarono ad acconciare i propri capelli cercando di assomigliare il più possibile al Padrone e la sua Signora, sfruttando inizialmente ciò che possedevano treccine, twist e cornrows, non piu’ soddisfatti iniziarono ad indossare PARRUCCHE per assomigliare sempre di più al loro canone di bellezza, liberta’, ricchezza, evidente ai loro occhi tutti i giorni.

Inizio’ quindi un business (per la maggior parte in mano agli stessi padroni) creati per agevolare la rincorsa al canone di bellezza bianco con creme per stirare i capelli, creme schiarenti, parrucche, insomma tutto l’occorrente per diventari bianchi.

Non vi fa riflettere tutto questo?

Fonte: Hair Story

Foto: scena del film Django Unchained

di Evelyne Sarah Afaawua

Evelyne Sarah Afaawua

Imprenditrice, Web Influencer & Hair Coach. Sono ossessionata dai miei capelli. Facebook dipendente da gennaio 2014. Fondatrice di Nappytalia, la prima community in italiano sulla cura del riccio-afro, attualmente una start up di import e rivendita di prodotti naturali per i nostri capelli.

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Un Commento

  1. MissShiloh
    12 marzo 2015

    Wow! questo articolo e’ emozionate e triste, mi ha fatto riflettere molto ai nostri antenati ed ora e’ chiaro perche’ e’ cosi’ difficile accettare i nostri capelli per come Dio gli ha creati, alla fine 400 anni schiavitu non si possono solamente cancellare da un giorno all’altro! spero che piano piano questa mentalita di assomigliare agli standard della societa sparisca

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