Alice “Nera” nelle meraviglie italiane

Alice "Nera" nelle meraviglie italiane

Alice “Nera” nelle meraviglie italiane

La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e

non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità!

Alice nel Paese delle Meraviglie è il celebre stravagante racconto di Lewis Carroll, che ha come protagonista una giovane ragazza annoiata dalla monotonia della sua vita ritrovandosi in un mondo magico, in cui incontrerà personaggi straordinari che la accompagneranno in un’avventura in cui tutte le “normali” regole verranno messe in discussione.

Ti saresti mai immaginata/o una Alice nera? – Sì esiste, ma non è Naomi Campbell.

 

Questo ha ispirato il calendario Pirelli 2018, ideato dal fotografo Tim Walker che insieme al suo team ha ricreato l’ambiente eccentrico della fiaba, caratterizzandolo con un cast black e scenografie fuori dal comune.

Totale 18 personaggi – uomini, donne e altri generi – tra cui nuove e vecchie star ma anche attiviste per i diritti delle donne, trovatisi tutti insieme allegramente sul set, quasi per caso.

Alice "Nera" nelle meraviglie italiane

Alice e la Regina di cuori nel Calendario Pirelli 2018

Ma cosa significa questa versione di Alice “black” in Wonderland?

Tronchetti Provera fa notare: «Per noi non è una novità, il rapporto tra persone di origini e culture diverse fa parte della nostra storia»; rifendosi al Calendario Pirelli 1987 firmato da Terence Donovan, con quattro modelle nere protagoniste, tra cui la sedicenne Naomi Campbell.
Walker invece, risponde così: «È chiaro che anche la mia ispirazione risenta di tutto ciò che accade intorno a noi. Anche se il mio scopo principale qui è rappresentare la bellezza in tutte le sue forme e declinarla in uno scenario dark e misterioso: quello del viaggio non di una bambina, in realtà, ma di una persona che sta diventando adulta».

Uno spunto di riflessione riguarda anche la rappresentanza nera all’interno del mondo della moda e del fashion, questo calendario del tutto stravagante incanta tutti con i suoi colori e la sua atmosfera permettendo di celebrare tutta la peculiarità e bellezza dell’ afro beauty e al tempo stesso questiona l’assenza di diversità sulle passerelle di moda.  Inoltre il racconto stesso è stato scritto nel conservatore contesto dell’epoca vittoriana e propone la storia di una giovane donna che rompe le regole sociali e non si attiene alle aspettative che gli altri hanno su di lei.

Alice "Nera" nelle meraviglie italiane

Slick Woods nei panni del cappellaio matto.

Alice è effettivamente il concretizzarsi di un cambiamento, della visione di un mondo dove molte anime e molte intenzioni possono non solo convivere ma realizzare insieme qualcosa di positivo per se stessi e gli altri. Naomi Campbell commenta infatti << Questo è il Rinascimento Black, non si può più ignorare. Le cose stanno cambiando, nella moda e per le modelle e i modelli di colore>>

Lo styling è stato affidato a Edward Enniful fashion editor e stylist. Nato in Ghana e cresciuto a Londra è il più giovane fashion director che una rivista internazionale abbia mai avuto, non a caso Vogue. Ma il Calendario Pirelli è stato il suo ultimo lavoro da freelancer prima di buttarsi nel mondo degli squali.

Alice "Nera" nelle meraviglie italiane

Edward Enniful nato in Ghana, ma cresciuto a Londra. Fashion editor e stylist prima freelance, ora di Vogue.

 

Ma guardiamo adesso da vicino questo cast che celebra la bellezza afro:

    • La modella sudsudanese-australiana Duckie Thot   nelle vesti di Alice.

      << Alice nel paese delle meraviglie è stata una delle poche storie in cui la protagonista non ha aderito agli stereotipi della figura principale>>

    • La regina di cuori interpretata da RuPaul, Drag Queen, attore, personaggio televisivo e cantautore.

      RuPaul ci fa riflettere: ‘’ If you do not love yourself how the hell you’re gonna love somebody else.’’ -Se non ami te stesso come diamine vuoi amare qualc’un altro?

    •  La regina Bianca, l’avvocatessa, modella sudafricana albina Thando Hopa.

<<Nella mia esperienza di modella… quando mi presento dall’hairstylist e tenta di ‘domare’ la mia capigliatura con piastra, spazzola e piega, capisco che la natura dei miei capelli viene ignorata. I miei capelli sono sempre crespi e ogni volta che si tenta di trasformarli in qualcosa che in realtà non sono, mi vengono improvvisamente in mente le mie origini. Quando uno stylist tratta i miei capelli come fossero un bimbo cocciuto che deve essere punito per farlo ubbidire, mi metto subito sulla difensiva, soprattutto per impedire che vengano danneggiati.>> racconta Thando Hopa.

  • L’attrice, comica, autrice e conduttrice televisiva Whoopi Goldberg nei panni della Duchessa Reale.

La grande Whoopi: ‘’I know I’m not a fashion model. They knew I’m not a fashion model. So I went in and did it.’’ –Io so di non essere una modella. Loro sapevano che non ero una modella. Ma sono andata e sono stata me stessa.

  • L’attivista per i diritti delle donne Jaha Dukureh

    “Non sono né una modella né una celebrità. Sono impegnata in cause di cui la gente non parla comunemente. Quando Tim mi ha chiamato, non ci potevo credere. Essere nel Calendario Pirelli per me significava che lui mi aveva notato. Aveva visto una donna forte e questo mi ha reso felice.” – Jaha Dukureh

Ma il cast si compone anche di molti altri personaggi famosi come:  la modella sudanese-australiana Adut Akech (regina di diamanti); la modella e attivista femminista ghanese-britannica Adwoa Aboah (Pancopinco); Il modello senegalese-tedesco Alpha Dia (due di cuori); l’attore e attivista beninese-americano Djimon Hounsou (il re di cuori); l’attivista gambiana per i diritti delle donne Jaha Dukureh (una principessa) ; il modello britannico King Owusu (il due di cuori); il rapper e cantante americano Lil Yachty (la guardia della regina)  ; l’attrice messicana-keniota Lupita Nyong’o( il ghiro); l’attrice americana Sasha Lane (bianconiglio); il rapper e produttore discografico e imprenditore Sean “Diddy” Combs assieme alla famosissima Naomi Campbell  nel ruolo dei due boia reali; la modella americana Slick Woods (cappellaio matto); il modello britannico Wilson Oryema (sette di cuori) e la stilista, designer e cantante britannica Zoe Bedeaux (il bruco), diciamo che non manca nessuno.

Alice "Nera" nelle meraviglie italiane

Backstage

Il discorso dellinclusione è più attuale che mai, ma va oltre alla questione bianco e nero. E’ qualcosa che riguarda tutti i credi, i colori, le taglie e generi. Riguarda il diritto delle persone di vivere la loro realtà. Molto di questo lavoro è svolto anche da persone ‘famosi’ che danno voce al popolo ma anche dalle nuove generazioni  che si rifiutano mettere in discussione la loro essenza.

Come ha detto Sasha Lane nel ruolo del bianconiglio:

‘‘ Abbiamo degli standard di bellezza irrealistici imposti a giovani donne, questi poi moltiplicano se sei una donna nera come me. Cosa avrebbe fatto Alice se fosse stata qui? Avrebbe opposto resistenza e combattuto!’’

di

Sara Bentass

Web Editor Nappytalia

Evelyne S. Afaawua

Editor-in-Chief Nappytalia

 

Fonti:

http://pirellicalendar.pirelli.com/it/all-stories

http://pirellicalendar.pirelli.com/it/article?article=3394

https://www.vanityfair.it/people/mondo/2017/05/07/calendario-pirelli-questa-volta-tocca-tim-walker

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